mercoledì 26 aprile 2017

Dopo di Noi Il Nulla , Leone e le chiacchiere del non Fare

Alle immagini del video potremmo non aggiungere niente , bastano e sono eloquenti di quello che
andiamo a denunciare da mesi,

Il sindaco Rocco Leone è solo un mistificatore , oltre a raccontare patacche , non riesce a gestire neanche il poco (per modo di dire ) di quello che a realizzato .

Esempio eloquente di quello che diciamo e l'appalto della casa famiglia , aggiudicato nella scorsa legislatura, dopo circa 6 anni , ha visto la realizzazione.

Infatti anche qui siamo stati determinanti noi , i servizi le nostre sollecitazioni e i nostri suggerimenti , Una volta che ci hanno ascoltato hanno travato il bandolo della matassa , e finito i lavori.

Ma oggi a circa 5 mesi dalla fine , e tutto fermo , abbandonato e si rischia , oltre ad atti di vandalismo che ancora prima che venga utilizzato il deterioramento della struttura , ragione per cui chiediamo ad alta voce la pulizia e il controllo della struttura

Non vorremmo fare un'altro sciopero della fame per far aprire la casa Famiglia , a Leone il nostro Vergogna

"Dopo di noi" il nulla? from JonicaTV on Vimeo.

lunedì 24 aprile 2017

Disastro Ambientale ,DOVE VA A FINIRE TUTTO IL PETROLIO CHE L’ENI ASPIRA DA BEN 80 GIORNI A VIGGIANO E GRUMENTO NOVA ?

Attenzione c’è il rischio di autorizzazione di impianti mobili di trattamento di reflui petroliferi”
I sottoscritti Ing. Antonio Alberti, Avv.. Giovanna Bellizzi, Avv. Grazia Antonio Romano e Avv. Rocco Viggiano hanno chiesto alla regione Basilicata, già prima della Conferenza di Servizi del 28 Marzo 2017, le copie dei Documenti di Trasporto dei materiali (terreno, miscela di acqua e petrolio) provenienti dai sondaggi e dall’aspirazione di liquido inquinante (acqua e greggio) , attività che sta svolgendo ENI sul territorio di Viggiano e Grumento Nova .
La Regione ci ha risposto con nota formale, pervenuta solo in data 18 aprile 2017, mentre la nostra richiesta è datata 22 marzo 2017, che la quantità dei documenti che abbiamo chiesto era tanta per cui occorreva tempo , non essendoci molto personale a disposizione.
Lo scopo di questa richiesta era quello di avere informazioni circa gli spostamenti di tali materiali verificando che essi siano trasferiti lì dove si possano trattare correttamente .
Per esempio se il terreno proveniente dai 108 carotaggi effettuati da una ditta incaricata da ENI finissero in un bosco anziché in discarica, essi costituirebbero un indebito inquinamento di terreno sano in quanto alcune carote di terreno sono contaminate da idrocarburi e metalli pesanti; allora occorre tenere sotto controllo chi custodisce tali carote e dopo che ARPAB avrà eseguito per esempio analisi a campione che confermino la validità delle analisi ordinate da Eni, le carote di terreno verranno portate in idonei centri abilitati al loro trattamento .
Se lo stesso ragionamento lo facciamo per gli ingenti quantitativi di acqua inquinata da petrolio e metalli pesanti e, forse, materiali radioattivi, estratti dal terreno da ENI durante le operazioni di bonifica del territorio inquinato da greggio, risulta di grande importanza conoscere quali sono le quantità estratte e trasportate ed è estremamente importante sapere quali sono i centri di trattamento presso cui queste ingenti quantità di liquidi pericolosi vengono portati.
Ad oggi a noi non è stata data la possibilità di conoscere queste informazioni ; speriamo vivamente che però l’ARPAB e la Regione almeno stiano controllando il trasporto ed il trattamento di tali liquidi pericolosi.
E’ importante anche scongiurare il potenziale pericolo di essere indotti a autorizzare in deroga ciò che invece non è stato autorizzato fino ad oggi perché esiste un fondato timore che possa avere impatti su un ambiente già notevolmente compromesso proprio alla luce dei recenti episodi di sversamento di petrolio dal Cova di Viggiano.
Il pensiero corre così all’impianto SIMAM che è un impianto mobile che vuole trattare, con un processo fisico-chimico, l’acqua di processo del COVA contenente idrocarburi, metalli pesanti e materiali radioattivi, proprio come la miscela che attualmente viene aspirata dal sottosuolo, per poi scaricare l’acqua “depurata”, risultante, nel depuratore ASI e quindi nel fiume Agri.
Dalle Osservazioni da noi presentate ( ing. Alberti e avv. Bellizzi), durante la V.I.A. (valutazione di Impatto Ambientale) che potete leggere al link http://valutazioneambientale.regione.basilicata.it/valutazioneambie/files/docs/10/99/63/DOCUMENT_FILE_109963.pdf             ed al link http://valutazioneambientale.regione.basilicata.it/valutazioneambie/files/docs/10/99/64/DOCUMENT_FILE_109964.pdf , risultano numerose criticità di questo progetto, oltre ad un timore di impatto ambientale ed a rischio di possibile incidente rilevante.
Le enormi quantità di petrolio fuorisciuto e aspirato in questi 3 mesi circa da Eni, sarà continuamente trasportato altrove oppure ENI, per evitare il protrarsi di questo oneroso trasporto con autobotti si appresterà a far arrivare un impianto di trattamento mobile che tratti in loco tali liquidi?
Questo e’ un ennesimo rischio ambientale che va scongiurato e l’emergenza che si è creata ultimamente in Val D’agri non deve, in alcun modo, costituire alibi per autorizzare altri progetti che non solo non risolverebbero la situazione ma finirebbero per aggravare lo stato e la salubrità di una zona già fortemente compromesso.
Quanto sopra illustrato, per ora, è solo frutto di un “DICITUR” la gente mormora e si spera che non abbia fondamento, ma si chiede alla Regione di decretare l’incompatibilità ambientale dei progetti di trattamento mobili dei reflui petroliferi in Val D’agri , anche per evitare provvedimenti Ministeriali e rimpalli di responsabilità.

Se questo nostro accorato appello sarà ignorato chiediamo ai Lucani di mobilitarsi numerosi per opporsi a ciò ed alla Magistratura chiediamo anche di intervenire per salvaguardare il nostro territorio da un ulteriore grave impatto ambientale in barba a tutte le leggi di salvaguardia dell’ambiente.

mercoledì 19 aprile 2017

NON BASTA FERMARE IL COVA ORA DEVE INTERVENIRE ANCHE LA MAGISTRATURA

Dopo la notizia che la Regione Basilicata ha deliberato la sospensione di tutte le attività del COVA , il comitato dei professionisti costituito da avv. G. Bellizzi,            ing. A. Alberti, avv. A.G. Romano e avv. R. Viggiano, non abbassa la guardia e ritiene che questo provvedimento sia scaturito tardivamente e sia stato adottato solo dopo che la situazione si sia rivelata in tutta la sua gravità.
Comunque esso è solo il primo passo che occorre fare per evitare il disastro ambientale e per evitare che il fermo del COVA si trasformi in una crisi lavorativa per i tanti che lavorano nel settore petrolifero .
Riteniamo che la semplice sospensione delle attività del COVA possa essere addirittura un’azione inutile, se non supportata da successivi ulteriori provvedimenti.
 Gli obbiettivi che le autorità dovrebbero perseguire in questo momento, riteniamo siano più di uno :
·        Arginare la diffusione del petrolio per evitare la contaminazione del fiume Agri e degli acquiferi coinvolgendo, se necessario, anche professionalità nel settore idrogeologico esterne all’ENI ed alla Regione;
·        Progettare ed effettuare interventi di adeguamento del COVA, valutati da una Commissione Tecnica Comunale a cui dovrebbero partecipare anche rappresentanti delle Associazioni Ambientalistiche, affinché gli interventi risultino incisivi ed esso possa funzionare in sicurezza ;
·        Concertare, insieme ad ENI, un piano per utilizzare il personale anche e soprattutto nelle attività di bonifica del territorio e durante i necessari e importanti  lavori di adeguamento alle norme di sicurezza del Centro Olio ;
·        Disporre l’interdizione della zona Industriale all’insediamento di nuovi impianti , fino alla completa bonifica dal petrolio del territorio, affinché non si rischi di insediare attività (per esempio l’impianto SIMAM) che costituiscano altri motivi di preoccupazione e di impatto ambientale.
·        Chiediamo quindi che la Regione Basilicata disponga con decreto l’incompatibilità ambientale di tutti i progetti che potrebbero avere impatti impattanti per una zona, quella dove si insedia il COVA, già a rischio di disastro ambientale anche in considerazione dell’effetto cumulo e quindi che si disponga il rigetto del progetto SIMAM;
·        Inoltre chiediamo che la Procura di Potenza e le Prefetture competenti dispongano tutti gli accertamenti del caso per verificare le eventuali violazioni della legge compiute e quindi chiediamo che l’autorità giudiziaria disponga provvedimenti volti a garantire il fermo del COVA sino a quando non sarà accertata con sicurezza la causa del danno e la sua effettiva portata , oòtre a individuare con precisione le responsabilità per fatti e omissioni in merito a quanto accaduto;
·        Chiediamo anche che il Ministero dell’Ambiente disponga in merito al fermo del COVA con proprio provvedimento a supporto di quanto disposto dalla regione Basilicata, atteso che l’impianto rientra tra quelli soggetti alla Legge Seveso III e classificati impianti industriali a rischio incidente rilevante.
Il nostro comitato, che è nato spontaneamente e che ha come unico scopo la salvaguardia del nostro habitat e dell’interesse collettivo, non vuole solo essere critico nei confronti delle istituzioni, ma vuole soprattutto lavorare insieme al esse per trovare le migliori soluzioni a questi scottanti problemi, ma soprattutto in tempo utile e non a scoppio ritardato , come è avvenuto fino ad ora.
Pertanto invitiamo il Sindaco Cicala di farsi promotore di un incontro con il nostro comitato per vagliare le nostre proposte e portarle nelle sedi opportune affinchè vengano attuate.
In effetti, avendo compreso la portata del potenziale pericolo avevamo già chiesto la chiusura del COVA con il comunicato stampa del 31 Marzo scorso ( fonte http://www.gazzettadellavaldagri.it/fermate-cova-viggiano/ ) ed ora arriva il provvedimento della Regione Basilicata.
Avv. Giovanna Bellizzi, ing. Antonio Alberti, avv. Antonio G. Romano, avv. R. Viggiano

martedì 18 aprile 2017

Comizio Leone 3 Parte . I giochi di prestigio del Pataccaro , la moltiplicazione delle case Popolari e la Pista ciclabile sparita

Peccato che Leone si sia dimenticato di parlarci della pista ciclabile prevista nel contratto di quartiere
 , già appaltata da 8 anni , che senza che i lavori siano cominciati la ditta ha già presentato delle riserve minacciando il comune di citarla per danni di centinaia di euro.

Ci dica Leone che fine ha fatto quest'opera e per quale ragione non vede luce , non diciamo la pista ma l'apertura del cantiere , quale gioco di prestigio si nasconde dietro questa brutta storia ?

Ma di miracoli , il sindaco e il suo ufficio tecnico ne hanno fatti , supportati sempre dai finti oppositori , quelli profumati e non sporcaccioni come noi , che dai banchi dell'opposizione incassavano migliaia di euro di parcelle come direttori dei lavori , 

Infatti sui 12 alloggi delle case Popolari , anche queste ancora li , dopo oltre 7 anni dall'appalto , con la solita variante illegittima , che sottrae risorse alla comunità , gli appartamenti da 12 diventano 14 , come la moltiplicazione dei pani e dei pesci , un miracolo ?

Tranquilli , solo un errore tecnico , li ha costretti ad ovviare , infatti non si sono accorti che stavano costruendo su una zona dove vi era ai confini un Fosso un piccolo errore , e sotto non cera il misto stabilizzato ma porcherie , e opla , per rimediare all'errore variante e soldini buttati al vento.

Pensare di addebitare la responsabilità per errore progettuale al progettista , neanche a pensarci , lui troppo potente e amico dell'amico di Leone il presidentissimo Pittella , tanto ci sono i cittadini che pagano . 

Anche li tutto fermo , non perchè noi abbiamo scritto , perchè la ditta ha aperto un contenzioso con il comune addebitando responsabilità in merito all'errore progettuale , se tutto va male il comune ci rimetterà altri soldi , ma tranquilli il progettista ha già incassato la parcella , almeno uno che in questo casino ci guadagna c'è ,,,, Vero Leone.

Ma non finisce qui , il carissimo sindaco e la sua struttura ci stavano preparando un'altro pacchetto di spese per il bar della collina , un'altra variante che giustificasse ulteriore spese soprattutto lavori eseguiti che non erano conformi al progetto e giustificassero l'utilizzo di materiale scadente rispetto a quelli previsti. Un'altro furto ( aspettiamo la querela ) a spese della città.

Per fortuna che noi da sporcaccioni che siamo , abbiamo scritto è fatto intervenire i Carabinieri , che non solo hanno verificato sul posto la veridicità delle nostre denunce , ( si caro Leone in procura il fascicolo è ancora aperto ) e bloccato qualsiasi tentativo di variante.

Un azione di cui andiamo orgogliosi , aver evitato lo sperpero di ulteriore denaro pubblico per giustificare l'ingiustificabile , e se i lavori sono fermi perchè tu non hai le palle di far rispettare la legge , procedere con le penalità e a calci cacciare i lestofanti e gli incapaci .






venerdì 14 aprile 2017

Il comizio delle Patacche 2 Parte. Lui cerca la Rissa . noi le ragioni della legalità e difesa del territorio

Rimanendo sempre sulla strada di via Siris , la cui questione della legittimità degli atti , ribadisco è all' attenzione delle autorità per le gravi illegalità consumate ( aspetto sempre la querela per diffamazione )  e di questo posso assicurare Leone di ponderare bene le sue certezze , 

Invece di insultarci perchè non ci spiega perchè risultano meno opere di quelle previste nel progetto definitivo , meno pozzetti per acque bianche quando  ne erano  previsti n. 17  , chiusini acque bianche e caditoie  ne erano previsti n. 17  ne sono state realizzate di meno

 Forse perchè il numero 17 porta iella ?

 Non finisce qui al peggio non c'è mai fine : erano previsti  un idrante  stradale  per reti antincendio , indovinate quante ne hanno realizzati ? realizzati zero

derivazioni trasversali per impianti idrici ne erano previsti n. 10 realizzati zero

conglomerato bituminoso ( tout - venant ) previsti cm 10 per tutta la lunghezza realizzati zero


conglomerato bituminoso ( tappeto di usura ) previsti cm 3 per tutta la lunghezza realizzati zero


questi son alcuni esempi di lavori non realizzati sotto gli occhi di tutti e non sappiamo cosa e come sono stati realizzati gli altri lavori.

Ci risponda nel merito Leone alle nostre domande , non fuga e e se non diciamo la verità lo dimostri con le carte , anzi andato sul luogo con le carte .

Noi questo abbiamo fatto,  denunciato , vigilato , contro il furto di legalità , che si traduce in termini volgari , in soldi buttati o sprecati nel migliore dei casi o rubati sottratti alla collettività nei peggiori dei casi

Lui come risponde chiamandoci Sporcaccioni , e vero che abbiamo bloccato i lavori , ma c'è una ragione , quei lavori sono un furto di denaro pubblico VERGOGNOSO , 

E' SIAMO ORGOGLIOSI DI AVERLO FATTO , NELLA SPERANZA CHE LA MAGISTRATURA FACCIA LUCE E PUNISCA I COLPEVOLI I MARIUOLI.

e lui ne è uno dei responsabili PER NON AVER VIGILATO  , ripetiamo solo uno dei responsabili , altri hanno un nome e cognome , alcuni Politici che sedevano sui banchi dell'opposizione e che andavano mano a mano con il pataccaro da Pittella a chiedere grazia e alcuni uomini dell'ufficio tecnico , che hanno consigliato varianti illegittime per migliaia di euro .

Ecco la vera passione Politica di Leone l'antipolitico , lui la politica la fa con il cuore ma tenendo per Mano il suo amico Pittella  o il potente di turno

 Hanno  consentito di truccare le carte della perizie geologiche , affossando l'unica affidata con tanto di delibera e determinare , che confermava quello che diciamo noi da anni che la sotto c'è solo munezza , e tirando fuori sacco , un'altra perizia , diciamo clandestina che diceva l'esatto contrario

Martedi 3 Parte
Il Leone Comizio in sintesi from JonicaTV on Vimeo.

martedì 11 aprile 2017

Il comizio delle Patacche , Noi sporcacioni e diffamatori Lui uomo della Passione .

Che Leone era nervoso lo si evince dal filmato , andava e veniva sul palco come un forsennato , un
comizio delle cose non fatte e quelle citate dalla spazzatura alla questione  D7 , piene di imprecisioni anzi piene di patacche.

La prima la piu grosso e che ha cacciata la Tradeco BUGIA una patacca degna del premio patacca MONDIALE
Con la tradeco il nostro caro sindaco  ha fatto una risoluzione consensuale riconoscendo alla stessa un bel po di soldini , tradendo la promessa elettorale

La seconda sull'appalto ,
che lo vincesse la Tradeco lo avevamo scritto subito , e che quell'appalto fosse stato a misura lo avevamo affermato tanto da essere stati querelati dalla società portata a Policoro da Lippo , querela che è andata a finire come tutte quelle che abbiamo subito fino a oggi..... Archiviata

Che sia un contratto oneroso per il servizio che si ha ,  lo ribadiamo , che sia una truffa lo diciamo ad alta voce . ci querelasse l'avvocato Bianco e Leone , se si sentono diffamati  , un contratto che prevede la raccolto con particolare buste , date solo una volta , che prevede la tariffa puntuale con il controllo con microchips che non funzionano , che prevede la raccolta 7 giorni su 7 che non si fa , intanto molti servizi in meno di quelli previsti ma i cittadini pagano la tariffa piena

Poi che il servizio sia migliore di cinque anni è normale visto quello che paghiamo , ma che sia un modello una patacca , che non rispetta quello che è previsto lo dimostreremo.

Intanto la sua Tradeco (tanto amata oggi dal sindaco ) ha un processo per truffa , con parte lesa il comune di Policoro , e noi diffamatore ancora incensurati , e tu Leone ?

E poi la Bugia delle Bugie , dovevamo pagare sempre di meno , quest'anno per esempio l'aumento è solo del 10% perche siamo in campagna elettorale , Figuratevi l'anno prossimo.

Ci ha raccontato della strada di via Siris , una storia vergognosa , di cui Leone non ha ancora capito la gravità , cui capitolo non è chiuso ne per me ne per gli organi giudiziari , essendoci in corso una inchiesta corposa della corte dei conti ,

Che su quella strada ci fosse la monnezza della discarica degli anni 60 , non siamo noi ad affermarla ma una relazione Geologica , dopo un incarico dato con regolare delibera da parte dell'allora sindaco Lopatriello e votata da Leone .

Che poi ci sia un'altra relazione geologica , diciamo abusiva , mai richiesta , che smentisce la realazione ufficiale , c'è lo deve spiegare Leone , come è stato possibile truccare le carte .

Che li ci fosse una discarica lo sa tutta policoro , ma non solo , è confermato da una variante (anche questa truffa di migliaia di euro autorizzato dal pataccaro ) fatta dalla ditta appaltatrice che scavando trova di tutto , e da una relazione della ASM che ferma i lavori perchè trovano del materiale PERICOLOSO........ci quereli l'assessore Bianco se diciamo falsità

Perchè Leone non dice la verità sulle vere ragioni per cui  il primo collaudatore scappa ? forse dopo i carotaggi fatti su quella strada si accorge di qualche stranezza '? allora invece di inveire contro di noi come un forsennato , non dice la verità

Io invito tutti i cittadini di Policoro a farsi una passeggiata sul prolugamento di via Siris , andate e vedere e poi giudicate , se è possibile che abbiamo speso circa 1,300.000 euro per quell' obbrobrio e Leone invece di prendersela con noi che abbiamo fatto il nostro dovere prima di cittadini consapevoli e poi mantenuto fede alla nostra promessa elettorale , che se perdevamo avremmo fatto opposizione ,  doveva fare quello che un buon sindaco che ama la città e ha nel cuore passione e coraggio , cioè prendere a calci i responsabili di questo schifo , invece di premiarli con stipendi di 80000 euro all'anno , e mano nella mano andare dal loro amico Pittella , vero ing. Vetere ?

prima Parte

lunedì 10 aprile 2017

Dopo lo Sproloquio di Leone , cercano la rissa per un "Vergogna" rivolto al Sindaco

Doveva raccontare 5 anni di amministrazione , ma è stato solo il solito sproloquio di un sindaco a Corto di argomenti . pieno di rabbia e cattiveria che non accetta il confronto o quando c'è la mette sulla rissa

Ma del comizio ne parliamo domani , la cosa che ci preoccupa , che la rabbia ormai pervade tutti i componenti dell'amministrazione , che vedono un orizzonte nero , e davanti al grido di un cittadino che rivolge un "Vergogna" al sindaco per aver cementificato la città , (ne parleremo anche di questo ) l'assessore Cacao Meravigliaio quelle delle notti fondi Policoresi alla Coca Cola , si scaglia contro il cittadino e viene fermato dai suoi compagni e amici . per evitare il peggio , grazie anche alla presenza di Jonica Tv .
Tutto il resto e la solita Noia


Nervi tesi al primo comizio from JonicaTV on Vimeo.