martedì 23 maggio 2017

Far West a Scanzano Jonico Sparatoria in pieno centro

Volkswagen colpita dagli spari
Scanzano Jonico. Nel tardo pomeriggio di oggi si è consumato, nella città della pace, l’ ennesimo atto criminoso.Nei pressi di via T. Morlino (area 167) è avvenuta una sparatoria che ha coinvolto un’ auto con a bordo un conducente originario, verosimilmente, di Craco domiciliato a Marconia di Pisticci.
A quello riferito da alcuni abitanti sembrerebbe che dopo gli spari due persone siano uscite da una macchina con grossi Bastoni e colpito la
Volkswagen in modo violento e poi due spari , senza gravi conseguenze per nessuno.
La causa che ha dato origine alla sparatoria non è ancora nota , ma mai si era visto una scena di tale violenza in Pieno giorno.
Il Fatto avviene il giorno seguente la morte di un minorenne avvenuta in Marconia per fatti di Droga , a segnalare che ormai nel Metapontino vi è allarme rosso sulla questione criminalità
Le forze dell'ordine intervenute immediatamente , stanno facendo le indagine del caso .

lunedì 22 maggio 2017

Fuga dalla democrazia o Fuga per una vittoria ? Anche l'ammiraglio abbandona la nave del confronto

Che Leone non andasse al confronto organizzato da JonicaTV  era risaputo da tempo , aveva scritto
le sue motivazione , che si possono ritenere giuste o sbagliate , ma le aveva esplicitate , che 5 stelle fuggisse anche questo era prevedibile . la democrazia è un esercizio difficile da esercitare e da capire di chi è stato scelto e chi ha militato con Politici del calibro di Mastrosimone ( nota per la raccolta degli scontrini come fossero figurine da calciatori )

Meno previsto era che l'ammiraglio abbandonasse la nave del confronto , le domande erano tutte le stesse , i tempi anche e il giornalista , il professionista Colletta , veniva da Roma , quindi uno fuori dal ring , conosciuto per la sua correttezza e professionalità , non al soldo del politico di turno o addetto stampa chi sa di quale organismo regionale o ente locale i cosi detti Paraculi del giornalismo nostrano.

Una occasione Mancata per i tre candidati sindaci fuggitivi , Fuggono davanti all'unica TV web che fa inchieste , che documenta i disagi , che da un servizio pubblico gratuito ( vedi comizi e consigli comunali in diretta ) ma che non piega la Testa e non lecca il culo a nessuno .

Diceva Pertini  “Sii sempre, in ogni circostanza e di fronte a tutti, un uomo libero e pur di esserlo sii pronto a pagare qualsiasi prezzo.” Jonica Tv per quello che fai.



Confronto all'americana Policoro elezioni2017 from JonicaTV on Vimeo.

venerdì 19 maggio 2017

Noi sporcaccioni e LUI ? Prolungamento via Siris fa acqua da tutte le parti......

Che questo appalto facesse acqua da tutte le parti ne eravamo certi, Ma non è solo l'emblemma della rubberia , la condizione in cui è stata trovata questa mattina la strada  la potete vedere nella foto , le perdite delle condutture dell'acqua a dimostrazione dell'inagibilità dell'opera .Deve  dopo un anno ESSERE ancora collaudata ma è li inagibile , inutilizzabile , e Rocco Leone invece di andare a trovare i responsabili (perchè non lo fa) se la prende con noi appellandoci Sporcaccioni .......... 1° parte

martedì 16 maggio 2017

Leone è la città tradita : dalla città per Bambini alla città dei Cani.

delibera aumento 130% delle tasse servizi asilo
Dal Palco ( come vedrete nel Filmato ) indignato grido contro la spesa di 3 euro per i cani , mentre
per i bambini il comune allora ne spendeva solo 2,70 . facendo intendere che la cosa con lui sarebbe cambiata . Invece come vi dimostriamo nel filmato con le carte , questa è un'altra promessa tradità di chi da vero mistificatore non fa i conti con la realtà e la verità.

Oggi le famiglie di Policoro pagano per portare i bambini all'asilo , una tassa maggiore di quella del comune di Roma . lui il sindaco pataccaro insensibile , aveva promesso attenzione a questa fascia di età , ma nella realtà sono stati quelli piu danneggiati come dimostreremo

. Nei programmi degli altri tre candidati sindaci , sulle tariffe dell'asilo e su quelli dei pulman aumentati a dismisura non abbiamo trovato niente , chiederemo a Di Pierri , Mascia. Colleta , non chiacchiere generiche , ma impegni concreti ; se ristabiliranno le vecchie tariffe dando cosi un sostegno concreto alle Famiglie e ai bambini o continueranno nella Linea del Pataccaro.




Una città per cani e non per bambini from JonicaTV on Vimeo.

lunedì 15 maggio 2017

ELEZIONI AMMINISTRATIVE POLICORO. QUATTRO LEADER E 240 CANDIDATI. RESTANO FUORI I LEGHISTI. COLLETTA, DI PIERRI E MASCIA INSIDIANO LEONE

Filippo Mele
POLICORO – Avanti, march! Da ieri alle 12, dopo la presentazione delle liste, ben 15 per 4 candidati alla carica di primo cittadino, si fa sul serio per le amministrative dell'unico Comune della Basilicata tra quelli chiamati al voto l'11 giugno superiore ai 15 mila abitanti. Ma andiamo con ordine. Olga Renata Colletta, ingegnere, è il candidato sindaco del Movimento cinque stelle, autentico new entry nelle consultazioni locali della città jonica. Il primo cittadino uscente, Rocco Leone, medico pediatra, di Forza Italia, è a capo di quattro liste. Eccole: Forza Italia, con tanto di simbolo del partito di Berlusconi; Avanti con Rocco Leone sindaco, capeggiata dal vicesindaco uscente Enrico Bianco; Policoro Pragmatica, civica con al primo posto l'imprenditore Carlo Stigliano; e Trenta, anch'essa di ispirazione civica. A contrastare il passo a Colletta e Leone ci sarà Gianni Di Pierri, avvocato, consigliere uscente di opposizione. Con lui 5 liste, tutte civiche senza alcun collegamento con partiti. Eccole: Policoro futura, con al primo posto Giuseppe Maiuri; Policoro ideale, guidata da Carmine Agresti, dipendente Asm; Policoro rinasce, con numero 1 Nicola Francesco Stigliano; Policoro capitale, con capolista Nicola Montesano, già del Pd, imprenditore; e Forza Policoro, guidata da Domenco Bianco, ex Forza Italia e già assessore nella penultima Giunta Leone. Ed il centrosinistra sarà in campo? Si. Il suo candidato sindaco, appoggiato anche da liste civiche, è l'ammiraglio Enrico Mascia, medico, alla sua prima esperienza elettorale. Con lui 5 liste: Partito democratico, con simbolo in bella vista e candidati in ordine alfabetico; Uniti per Policoro, una civica guidata dall'ex assessore DC, Benedetto Gallitelli; Lavoro e sviluppo, con numero 1 il sindacalista Antonio Ripoli, presidente del Policoro calcio; Casa dei moderati, una lista civica con candidati in ordine alfabetico; e Alleanza di centro, con capolista l'imprenditore Antonio Mastrosimone. In totale, quindi, i candidati alla carica di consigliere sono 240 più i 4 candidati sindaci. Un piccolo esercito in movimento. Il web è già invaso da santini. L'“assalto” ai circa 13481 votanti, 6529 uomini e 6952 donne , tanti almeno quelli che votarono al referendum del 16 aprile 2016, però, è solo all'inizio.

I LUCANI INVITANO GENTILONI A VENIRE IN BASILICATA E A CHIEDERE SCUSA

Giovanna Bellizzi
Le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio che in merito a quanto sta accadendo in Basilicata ha parlato di “polemiche spesso frutto di provincialismo” sono inaccettabili perchè frutto di una grossolna approssimazione e scarsa conoscenza dei fatti.
Infatti, non possiamo credere che una delle più alte cariche istituzionali in Italia possa liquidare un incidente rilevante accaduto in un’industria soggetta alla Seveso III in questo modo e pur essendo consapevole del disastro ambientale in atto in Lucania.
Evidentemente Gentiloni non è in alcun modo a conoscenza di quello che sta accadendo in Basilicata, non sa dei milioni di litri di petrolio dispersi del suolo, non è a conoscenza delle inchieste giudiziarie svolte dalla Procura di Potenza e del rinvio a giudizio di Eni e di alcuni suoi dirigenti per gravi ipotesi di reato proprio in materia ambientale e non saprà neanche che nella nostra martoriata terra addirittura la Regione Basilicata comunica alle associazioni ambientaliste che non sono ammesse a partecipare alle Conferenze di Servizio per l’approvazione di Piani di Caratterizzazione e di bonifica dall’inquinamento.
Le responsabilità politiche, e non solo di Gentiloni sono gravissime così come il silenzio della politica lucana  rimasta ancora una volta ferma in silenzio rispetto alle affermazioni di un Premier che sente la necessità di intervenire sulla questione della perdita di petrolio dal cento OIL di Viggiano difendendo il ruolo svolto da Eni e senza però spendere alcuna parola per il popolo lucano chiamato così a pagare ancora una volta un prezzo altissimo.
Gentiloni nulla forse sa di quello che accade da oltre vent’anni in Basilicata così come non sa che il centro Oil di Viggiano è stato realizzato, sempre con la collusione di una politica inetta e incapace di difendere gli interessi dei cittadini, a monte dell’invaso del Pertusillo, luogo sicuramente inadatto per preservare l’integrità del più grande bacino di acqua potabile d’Europa.
Inoltre, il petrolio che Eni ha perso in tutti questi mesi e la sua migrazione nel sottosuolo nessuno sembra possa fermarlo e nonostante l’evidenza di un incidente che mette in luce una serie di inadempienze Gentiloni piuttosto che parlare degli agricoltori, degli allevatori e degli abitanti della Lucania e della Puglia che quell’aqua la bevono e la utilizzano per irrigare i loro campi, piuttosto preferisce sostenere la bontà sempre e comunque dell’operato di Eni quando in realtà avrebbe dovuto chiedere chiarimenti e pretendere il rispetto delle regole e della legge.
Gentiloni avrebbe dovuto usare più prudenza e soprattutto rispetto del popolo lucano che sta cercando in tutti questi anni di far sentire la sua voce, i suoi diritti, sempre e comunque calpestati.
E’ per questo motivo che chiediamo al Presidente del Consiglio di venire in Basilicata per visitare il centro OIL di Viggiano,per vedere con il suoi occhi le cisterne e le pompe che aspirano, da mesi, il petrolio fuoriuscito, per leggere le ordinanze di divieto di utilizzare l’acqua per irrigare i campi e il divieto di far pascolare gli animali.
Invitiamo così il Premier a venire a sentire e ascoltare la gente che vive sulla propria pelle questo dramma e che teme per la salute dei suoi figli e Lo invitiamo soprattutto a chiedere scusa ai Lucani per le sue affermazioni che hanno il sapore non solo della beffa.
La Basilicata, purtroppo, rischia di diventare ( se già non lo è) una nuova terra dei fuochi e a quel punto sapremo, in un futuro non troppo lontano, chi sono i responsabili per azioni ma anche per omissioni.
Avv. Giovanna Bellizzi, Avv. Grazia Antonio Romano, Avv. Rocco Viggiano, Ing. Antonio Alberti