venerdì 20 gennaio 2017

Dopo il Tiè di Sordi , il vergognoso Tie (vedi video ) di Rocco Leone ai Policoresi , Vergogna

Che si arrivasse a tanto non era immaginabile , il gesto malsano di Leone (che no chiamerò piè da oggi sindaco ) che potrete vedere dal video all'approvazione del Regolamento Urbanistico ,regolamento che potremmo  chiamare dei ca..i Loro  con annessa discarica in piena città come regalo del Pataccaro Leone

Infatti non solo ci regala un obbrobrio , non solo scippa a tanti cittadini che hanno pagato L'IMU la possibilità di usufruire di quello che gli tocca per regalare ai soliti fortunati una lotteria fatta di cemento , ma con quel gesto mitico di sordi del Tie del Braccio sinistro sul destro ,  dopo l'approvazione del regolamento urbanistico dice tutta su questa brutta pagina che siamo costretti a sopportare

Pertini disse che alcuni politici andrebbero presi a calci , noi ci limitiamo a dire VERGOGNATI 

Guarda il video

1 Parte coninua

martedì 17 gennaio 2017

Volatilizzati 455 mila euro dalle casse del comune di Policoro , Scontro tra Vitale e De Marco

 
Uno scontro silente che dura da mesi ci dicono i Beni Informati quello tra il dott.re Ivano Vitale e l'ing.re De Marco , in mezzo una somma di 455. mila euro , dovuti e non riscossi per scelta dell'ufficio Tecnico. Qualcuno dice , una rapina dalle tasche dei cittadini.
I fatti :

Nel merito, il fatto riguarda l'ex area verde in via Puglia , il Dirigente Ingegnere de marco disponeva la retrocessione della “piena proprietà” della sola particella 2034 del foglio 10 e, facendo versare  alla società la Giostra (per sapere cosè domandare all'ex consigliere Vetere ) a favore del Comune una somma pari a euro 163.200,00 , questo in pieno conflitto con :
  1. con le sentenze del TAR n.512/2012 e n.513/2012 che disponevano la retrocessione della piena proprietà dei terreni catastalmente censiti al foglio di mappa n. 7 particella n.94 e al foglio di mappa n. 10 particella 2034 (ex 515) di mq. 9.600,00, particella 2039 (ex 515) di mq. 396,00, particella 2040 (ex 523 -515) di mq. 356,00 e particella 2038 (ex 515) di mq. 2.687,00
  2. con la determinazione n. 119 (n.54 di settore) del 25/01/2013 con la quale lo stesso Dirigente del III Settore Ing. Demarco prendeva atto della perizia di stima di determinazione del prezzo della retrocessione, redatta dal geometra Cosimo Brucoli da Matera, stabilendo per la retrocessione il prezzo di euro 618.473,00. All.to -1-;

 Ed è qui che nasce lo scontro  ( come dicono le voci dei beni informati ) con il dirigente dell'ufficio Finanziario . Il dott.re Ivano Vitale , che sembrerebbe  che ancora oggi si chiederebbe , dove c...o sono andati a finire i restanti 455 mila euro che dovevano entrare nelle casse del comune cosi come stimati , nel rispetto della sentenza del Tar.
La cosa grave e che per quell'area molti cittadini del terzo piano di zona avevano dovuto pagare oneri per acquisire l'area verde a servizio di quella urbanizzazione
I cittadini derubati due volte
Sembrerebbe , ma non siamo sicuri , che il sindaco Leone abbia chiesto un parere.
Immaginate a chi ?
 al suo ex Consigliere Vetere , immaginate la risposta ?
Tutt'apposto.............

e Vitale  mani nei capelli disperato esclamò  "U maronna Mia"

lunedì 16 gennaio 2017

L’ANCI e gli amministratori locali con le mani nel petrolio: quanti sono?

Salvatore Adduce
 Di Giorgio Santoriello
Nell’estate del 2015 a Policoro un gruppo di associazioni chiese all’Anci una presa di posizione netta sulla questione petrolio e non solo: un paragrafo del documento consegnato all’ANCI riportava le specifiche richieste di trasparenza relativamente alle incompatibilità e conflitti d’interesse che potessero riguardare gli amministratori locali in affari nella filiera energetica o ambientale. Il caro ed onnipresente Sen. Adduce, all’epoca già presidente Anci, ad oggi ha fatto cadere nel vuoto quella proposta ma noi stiamo continuando a monitorare questo fenomeno, denunciandolo nelle opportune sedi, con nomi e cognomi alla mano, perchè l’idea di isola felice lucana è una menzogna, e lo si vede anche dalle “infiltrazioni” evidenti nella politica di numerosi comuni lucani.
 Ad oggi abbiamo già raccolto un consistente elenco di consiglieri ed assessori comunali che lavorano nel settore petrolifero, di fatto membri di amministrazioni assolutamente silenti in materia di prevenzione ambientale e sanitaria. Per aggiornare questo elenco che pubblicheremo prossimamente, aspettiamo anche vostre segnalazioni dati alla mano.
 Questa battaglia per la trasparenza di fatto è stata abbandonata anche dal Sindaco Leone che dopo il risibile sciopero della fame, ha comunque anche approvato, mezzo delibera, l’adesione di Policoro al progetto delle zone franche: delibera della quale abbiamo richiesto l’annullamento il 7 settembre scorso, ovviamente senza risposte. Speriamo che almeno l’unico sindaco cinquestelle lucano porti avanti le richieste delle associazioni e che non sia il miraggio dei “capodanni comunali” a rinviare ulteriormente l’appuntamento con la trasparenza.

sabato 14 gennaio 2017

Domenico Bianco :“IL REGOLAMENTO URBANISTICO È CONTRO I CITTADINI CHE FINORA HANNO PAGATO LE TASSE DEI TERRENI”!

Leone il patacaro si vanta del nuovo regolamento urbanistico , ma basta leggere quello che scrive su
questo il suo precedente assessore Domenic Bianco , per capire che regalo fa alla città. Un regolamento nata già con una variante e che variante , nientemeno che una bella discarica al centro della città

Si vanta dei 600 mila euro avuti dalla regione per la zona artigianale , l'uomo non conosce la parola riconoscenza perché e solo e grazie al lavoro dell'ex assessore Bianco D. che sono arrivati quei soldi come avevamo già scritto , infatti noi possiamo dire che mentre Domenico Bianco lascia come eredità dei soldi , Leone ci ha regalato una discarica in piena città , ma questo è un'altro capitolo che apriremo

Di Domenico Bianco :
 La costituente civica Forza Policoro, invita gli amministratori locali di Policoro ad abbassare i toni del tutto inappropriati, riservandoli, se vogliono, alla prossima campagna elettorale, e chiede loro di confrontarsi sui dati reali del Regolamento Urbanistico  senza alcuna mistificazione.

Già in passato – commenta Domenico BIANCO ex  assessore della cittadina jonica – insieme ad altri amministratori facemmo delle osservazioni allo stesso Regolamento affinché venissero salvaguardati i diritti acquisiti dei contribuenti che, per anni, hanno pagato le tasse in questa città per tutti i terreni resi edificabili dal PRG del 1999.
Quelle osservazioni non sono mai state “bocciate” come qualcuno vuol far credere bensì non essendo attinenti all’aspetto ambientale sono demandate ai nuovi “obiettivi politici” (comparati dai Progettisti nelle loro Relazioni) di scelte urbanistiche discrezionali del Consiglio Comunale e per questo le riproporremo perché, almeno per Noi, non è importante pensare al medagliere amministrativo ma la priorità è l’interesse dei cittadini!

Anzitutto chiariamo che definire “Villettopoli” e “anonima” la “città giardino” pianificata in passato dell’Architetto Restucci, già componente nel Consiglio Direttivo dell’ICOMOSUNESCO per la tutela del patrimonio mondiale nel settore dei monumenti e dell’ambiente e nominato nel comitato internazionale per lo studio ed il restauro della Basilica di Sant’Antonio a Padova nonché Presidente dell’Accademia delle belle arti di Venezia, sminuisce il ruolo dall’esimio Professore e dei seri ed altrettanto capaci professionisti locali che, conoscendo il territorio, con grande libertà ne hanno disegnato nel tempo l’evoluzione architettonica oltre che paesaggistica.

Stravolgere la “città giardino” quale forma ideale di sviluppo di una “città marinara” come Policoro per affliggerla con concentrati di volumetrie, 9 torri da 12 piani ognuna, e grandi condomini destinati esclusivamente all’edilizia residenziale e popolare, contravviene a qualsiasi logica di espansione e non è affatto giustificata dalla lenta di crescita demografica degli ultimi anni.

Il ritorno al passato, descritto dal Vicesindaco e Assessore ai LL.PP. avv. E. Bianco, teso a prevedere sagome precostituite e puntuali localizzazioni di edifici di uso prettamente abitativo, sacrificando il definito “bubbone” del 90% in meno dei volumi  destinati al terziario (–450.000 mc.), assieme a quelli previsti nei singoli comparti, dimostra la scelta politica di volere per Policoro solo e soltanto abitazioni che alimenteranno “quartieri dormitori” per di più distanti tra loro perché circondati da enormi polmoni di verde di cui Policoro non dispone neanche di un modello di gestione comunale.

Così si alimentano speculazioni edilizie di poche imprese con disponibilità economiche a danno di quelle locali e piccoli risparmiatori.
Tale criticità sarà maggiormente amplificata dalla previsione del +30% (+ mc.152.198, oltre 500 alloggi) in più di edilizia abitativa determinata, seppure marginalmente, anche dall’aver aggiunto altri 8,56 ettari (prima agricoli) del Comparto C.3/10 per mc.84.413  e per aver perequato anche dei volumi all’area “R” su via Puglia in Ambito 1 ,a discapito delle confinanti  proprietà.
Si abbandona anche l’idea di creare un area periurbana a ridosso della SS.106 ionica quale invito alla Città per far posto al “corridoio ambientale”  ed al Verde Urbano (ex VR 1/2 e B.6/1), prevedendo la cessione di oltre 14 ettari al Comune in spregio alle preesistenze e con sicuri aumenti dei costi di gestione e manutenzione pubblica.
L’equità sociale scelta dalla maggioranza che ha adottato il R.U. di ridurre la volumetria privata di tutti i comparti del -35% (B6.1, ex D12/4a, ex D.12/4b, ex D.12/5, C.3/2 e C.3/3   ) del -50% (Ambito 1 e 2, ex C.1/9, ex D.5,  ) e  del -70% (ex D2/2 e D2/3) certo non ristora gli stessi proprietari di averci pagato le tasse per oltre 17 anni! Cosa né pensano gli attuali amministratori se, al contrario, fossero i cittadini proprietari a chiedere loro di restituire oggi, dopo averci pagato le tasse, il 30% dello stipendio (pubblico/privato) percepito negli ultimi diciassette anni per non aver fatto ciò che avevano promesso?
Così come la scelta di non difendere lo spoglio delle aree turistiche alberghiere D7, D8 e D9 in località mare, quale scelta futura di sviluppo turistico lascia in eredità ai policoresi?
Ed ancora, si è fatta una seria valutazione sull’area industriale, mai partita fino ad oggi, andando ora oltre i 10 anni di pianificazione?
Chi mai realizzerà, se non a spese dei cittadini, l’ambiziosa dorsale meridionale considerata la mole ed il suo presumibile esoso costo di realizzo?
Troverà soluzioni condivise dai proprietari il complicato meccanismo di perequazione concentrata?
Tanti ancora i dubbi che lascia la proposta adottata e ci chiediamo: E’ pronta Policoro per una scelta orientata come nel R.U.?
Domenico Bianco.

mercoledì 11 gennaio 2017

L'assessore Bianco Insulta il consigliere Di Pierri definendolo Bugiardo e Caluniatore Seriale " colpevole di fare opposizione nell'interesse della citta.

 Nelle parole dell'assessore Bianco , che chiama il consigliere di Opposizione Di Pierri Bugiardo e calunniatore seriale , c'è tutta la rabbia di chi pensava di prendere per il culo la città con quell'insulso provvedimento del regolamento urbanistico figlio della lobby dei palazzinare e i soliti noti , ma che è stato smascherato dal Consigliere di Pierri sia in consiglio che Fuori , il trattamenti riservato dai giovanotti di Leone  a Di Pierri è quello riservato dai fascistotti , Olio di Ricino e insulti. 
Eppure in quel consiglio comunale dell'approvazione dello strumento Urbanistico  in cui merito entreremo nei prossimi giorni per smascherare le patacche del leoncino Bianco , lo stesso sindaco è stato pesantemente contestato dai cittadini , che senza nessun timore reverenziale  gli hanno detto che se ne dovrebbe VERGOGNARE.  VERGOGNARE 
I cittadini non solo Di Pierri ,  Capito Leoncino Bianco ?


Ma non solo , le osservazioni del partito del Sindaco  , sono state tante , quasi a dire , stiamo approvando una schifezza , lo facciamo turandoci naso e bocca per non sentire la puzza.

Ma su questo , sulla reazione dei cittadini e sulla posizione del partito di maggioranza e sulle osservazione di Forza Italia e dei cittadini , non dice una parola , zitto muto come un pesce.

Il Nemico è Gianni di Pierri , legittimamente eletto dai cittadini in consiglio , che per cinque anni , è stato guardiano degli interessi della citta con una opposizione incalzante , intellligente e propositiva , è l'avversario da abbattere , demolire , a loro Piace l'opposizione alla  Vetere quella dei c.... nostri.

Il leoncino Bianco , figlio della grande bugia del Sindaco , che sul Palco aveva promesso che il vice sindaco sarebbe stato quello che prendeva più voti ( Ferrara) che invece tradendo come ha fatto in questi anni la propria promessa è stato nominato senza prendere un voto e senza il suffragio popolare in disprezzo della democrazia "assessore ai Lavori Pubblici e vicesindaco " ( di cui vedi i risultati sono visibili , area camper , contratto di quartiere , parco della cicogna ecc...) non ha il minimo rispetto e in disprezzo anche alla buone maniere di chi è stato eletto a svolgere un ruolo nobile quello di oppositore e lo ha fatto senza sconti ne patteggiamenti , l'anti Vetere a loro non piace , l'inciucio loro volevano.

Chi diffonde odio e rancore in giro per la città è semmai un vice sindaco mai eletto e mai voluto dal popolo, che tra l'altro si è sempre spacciato come uomo di sinistra ma governa da 5 anni con il centro destra, che offende un consigliere di opposizione con insulti da marciapiede e che tenta di giustificare l'ingiustificabile : un regolamento urbanistico che toglie a chi legittimamente aveva (vedi d/7 e d/8) per dare a chi ? Lo scopriremo piano piano; un regolamento che accetta le prescrizioni invasive della regione senza battere ciglio pur di arrivare 
all'adozione; il comune doveva fermarsi e risolvere il problema tutelando prima di tutto i cittadini e poi adottare il piano; perché per esempio non ha utilizzato i 500mila euro di fideiussione escussi da marinagri per mettere in sicurezza con opere idrauliche la d/7 per poter consentire ai cittadini di edificare visto che da venti anni pagano l'imu come terreni edificabili e che dallo stesso tempo vivono con questa aspettativa ? 

Altro che come dice cacao meravigliaoo "non potevamo farci niente" la verità è che non sanno o non vogliono saper fare le cose. Ma di questo e altro ne parleremo , i Loro insulti non Fermeranno Di pierri non fermeranno noi.

lunedì 9 gennaio 2017

SCANZANO J. EROSIONE COSTIERA, SONO A RISCHIO PURE I FRUTTETI. IL MARE STA DIVORANDO ANCHE LA FASCIA BOSCATA

Facciamo una premessa prima della pubblicazione dell'articolo del Giornalista Mele apparso sulla Gazzetta , questo disastro ambientale , era stato annunciato sia da noi che da altre autorevoli persone (De Magistris , Vendola , Docenti Universitari )  e i responsabili hanno nomi  è cognomi ed un indirizzo , e noi faremo nomi cognomi da questo blog e chiederemo alle autorità che a pagare le ingenti somme per ripristinare lo stato dei luoghi non siano i soliti cittadini ma i responsabili 
Ottavio Frammartino

Filippo Mele

SCANZANO JONICO – La spiaggia e la pineta che non ci sono più si trovano a Terzo Madonna, sulla riva sinistra del fiume Agri. L'erosione costiera ha divorato in pochi anni almeno 200 metri di arenile e di fascia boscata. Di fatto, uno degli stabilimenti balneari che per decenni aveva lavorato qui, da qualche anno non può aprire più. La particella data in concessione dalla Regione si trova a 150 metri dalla battigia. Praticamente il concessionario dovrebbe montare le sue strutture su palafitte. Ma, distrutto il turismo, ora è in pericolo anche l'agricoltura a Nord della foresta artuificiale. Domenica siamo stati in sopralluogo nella zona. Subito, il primo “pugno nello stomaco”. L'accesso a quello che una volta era il lido è vietato da un nastro catarifrangente: Ionio off limits in questa spiaggia di Scanzano Jonico, cuore geografico del Metapontino ed ora cuore del gravissimo fenomeno dell'erosione costiera. A destra dell'area vietata quel che è stato il primo, ed unico, intervento di contrasto attuato qui: una sorta di grande barriera in pietra naturale, lunga circa 700 metri, a protezione dell'arenile e della fascia boscata retrostanti. Spesa di 240mila euro a carico della Regione. E, anche se l'effetto estetico è dirompente, pare che i tratti dietro alla “muraglia” si siano salvati. Lo abbiamo verificato ai suoi terminali. Dirigendoci verso la foce dell'Agri, ad esempio, distante circa 1 km, abbiamo visto aree in cui lo Jonio, e non si trattava di una giornata di mare mosso, era penetrato ampiamente nella pineta. Tantissimi gli alberi abbattuti dalle onde. Tantissimi i tronchi galleggianti. Se continuerà così tra qualche anno la fascia boscata costiera non esisterà più. La sua funzione di protezione dei frutteti e delle culture dai venti marini verrà meno. Ma il pericolo è anche un altro. Il salto che le onde debbono compiere per invadere la zona sotto al livello del mare soprastante la boscaglia, una sorta di conca, è di pochi metri. Divorati quelli il mare si aprirà un varco verso Nord. E le colture saranno invase dalle acque saline. Dopo il turismo morirà anche l'agricoltura di Terzo Madonna, una delle aree più fertili del Metapontino. Infine, l'ultimo allarme. Lateralmente alla foce dell'Agri, c'è lo sbocco del canale dell'idrovora del Consorzio di bonifica. La parte terminale delle briglie di contenimento, a sinistra, sono state distrutte della furia delle acque marine. Che sono risalite a 10 metri da un ponte realizzato sulla struttura consortile. Se lo Jonio invaderà il canale, l'idrovora andrà in tilt. Terzo madonna è in pericolo di vita. 

mercoledì 30 novembre 2016

Area Camper - Verita Illusione o Cacao Meravigliaoooo

che dire , il tentativo di screditare chi fa opposizione , raccontando e documentando le nefandezze di
una amministrazione incapace di realizzare una che sia un opera con procedura trasparente economica e veloce è sotto gli occhi di tutti.

Dire che Jonica TV che il sottoscritto , quando raccontano le storie del malaffare e del mala gestione fanno fotomontaggi ha dell'incredibile , anche perchè i cittadini di Policoro e le miglia di persone che vedono i nostri servizi , hanno la possibilità di recarsi sui posti e costatare di prima persona

Allora noi abbiamo deciso di fare questo filmato , sicuri della nostra lealtà intellettuale a loro lasciamo il senso della vergogna se hanno pudore

Dal Senegal Ottavio Frammartino


Verità, illusione o cacao meravigliaooo? from jonicatv on Vimeo.